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Parchi

PARCHI

Un Territorio che vi stupirà, tutto da scoprire, conoscere e amare

Parchi

«Sono in Abruzzo, nel cuore dell'Italia, a due ore di auto da Roma. Qui è custodito oltre il 75% delle specie animali e vegetali d'Europa, ci sono tre parchi nazionali che coprono un terzo della regione» (dal programma inglese “Escape the Continent”, BBC, 2015)

PARCO MARINO TORRE DEL CERRANO


Cerrano è la prima riserva marina abruzzese, localizzata su sette chilometri di costa tra i comuni di Silvi e Pineto. L’area protetta, oltre ai valori storici, culturali e paesaggistici, conserva una serie di elementi naturalistici importanti per la salvaguardia della biodiversità. Nella costa bassa e sabbiosa la vegetazione tipica è quella dunale, con specie di valore come il bellissimo giglio di mare, il verbasco del Gargano, la soldanella marittima e lo zafferanetto delle spiagge. Tra gli uccelli, una specie-simbolo dell’integrità della spiaggia è il fratino, tornato a nidificare nella spiaggia a ridosso della Torre di Cerrano. L’antico fortilizio rientra nel sistema di guardia delle torri di difesa dislocate lungo il litorale abruzzese nel cinquecento e oggi, dopo un intenso intervento di consolidamento e restauro, ospita un Centro di Biologia ed è sede dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” , che ha reso fruibile il fortilizio, aprendosi al turismo sostenibile attraverso una serie di attività come visite guidate, eventi e attività di snorkeling sui resti del porto sommerso, completando un programma di protezione e valorizzazione dell’ambiente.

RISERVA NATURALE DEI CALANCHI DI ATRI

La Riserva ha tutelato un sito di Interesse Comunitario (SIC), poiché considerato una delle manifestazioni più appariscenti di erosione accelerata del suolo argilloso: i calanchi.  I Calanchi sono fenditure del terreno risalenti al Pliocene, che toccano la lunghezza di diverse centinaia di metri dando luogo a complesse e affascinanti architetture naturali, conosciute anche con il nome di bolge o scrimoni. A ridosso della costa adriatica, l’area protetta è di circa 380 ettari, presentando forme calanchive ad anfiteatro naturale. I calanchi assumono, in prossimità della costa, la forma spettacolare a “lama di coltello”, su substrati di marne e argille di diverse sfumature di d’intensità cromatica, con tonalità che vanno dal bianco al marroncino. Nonostante l'aspetto esteriore che potrebbe far pensare ad una scarsa presenza di specie vegetali, si possono trovare il Gladiolo selvatico, i capperi, e la liquirizia. La riserva è estesa ben oltre la formazione dei calanchi, e si possono trovare anche i salici, il pioppo bianco, il sambuco e la vitalba. L'habitat è l'ideale per i rapaci, infatti sono nidificanti diverse coppie di poiana, gheppio e sparviero. È inoltre possibile trovare, anche grazie alla vicinanza di diversi laghetti e del torrente Piomba: volpi, tassi, talpe e ricci, istrici, la biscia dal collare, il cervone, l'orbettino , la lucertola campestre, ed il ramarro; Lungo i piccoli corsi d’acqua sono diffusi diverse specie di rane e salamandre, oltre il più raro rospo smeraldino.

PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO

il Parco nazionale d'Abruzzo, istituito nel 1923 con scopi protezionistici della flora e della fauna dell'Abruzzo, dai 180 km quadri iniziali è giunto oggi a più di 400. Il più antico dei parchi della montagna appenninica ha avuto un ruolo fondamentale nella conservazione di alcune delle specie più importanti della grande fauna italiana: orso bruno marsicano, camoscio d'Abruzzo e lupo. E' coperto per due terzi da faggete che costituiscono una delle maggiori estensioni continue di tutto l'Appennino, ricche di esemplari vetusti che permettono la presenza di specie animali come il picchio di Lilford. La reintroduzione del cervo e del capriolo e il ritorno del cinghiale hanno permesso la ricostituzione, assieme ai grandi carnivori, delle catene alimentari originarie. Al di sopra della faggeta, le petraie di alta quota ospitano formazioni di pino mugo, rarissimo sull'Appennino, e una quantità di specie legate a questi ambienti estremi, spesso relitti della vegetazione dei periodi glaciali o specie endemiche e localizzate. Il successo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise risiede anche nel fatto di aver saputo coniugare la conservazione dell'ambiente naturale con lo sviluppo socio-economico delle comunità locali. I numerosi Centri di Visita, le Aree Faunistiche, la rete sentieristica e le altre infrastrutture esistenti per la fruizione del Parco hanno consentito la rivitalizzazione di piccoli centri storici di grande valore.

PARCO NAZIONALE DEL GRAN SASSO E DEI MONTI DELLA LAGA

Il Parco, localizzato nel cuore dell'Appennino, si estende sul territorio di tre regioni: l'Abruzzo, il Lazio e le Marche, comprendendo nel suo perimetro cinque province: L'Aquila, Teramo, Pescara, Rieti ed Ascoli Piceno, e ben 44 comuni. E' un territorio cerniera tra la regione euro-siberiana e quella mediterranea, in cui si localizza la montagna più elevata dell'Appennino che racchiude l'unico ghiacciaio dell'Europa meridionale. La posizione geografica, l'altezza raggiunta dalle montagne, nonché la differente geologia dei rilievi: calcari e dolomie sul Gran Sasso e sui Monti Gemelli, arenarie e marne sui Monti della Laga, determinano una straordinaria ricchezza di specie animali e vegetali, nonché una varietà di ecosistemi e paesaggi davvero unica.

RISERVA NATURALE DEI CALANCHI DI ATRI

Il Parco nazionale della Maiella è compreso tra le province di L'Aquila, Pescara e Chieti. Dal punto di vista territoriale, la sua peculiarità sta nel fatto di presentarsi compatto, raccogliendosi attorno al grande massiccio calcareo della Majella e alle montagne del Morrone ad ovest e ai monti Pizi e Porrara ad est. La maggiore vetta compresa nell'area del parco è quella del monte Amaro (2.793 metri). Nel parco sono state censite oltre 2.100 specie vegetali che rappresentano all'incirca un terzo di tutta la flora italiana; alcune specie sono state per la prima volta identificate dai botanici proprio in loco. Le specie animali sono invece oltre 150, tra cui posto di rilievo spetta al piviere tortolino. All'interno del parco si trovano ben sette riserve naturali statali e alcuni beni d'interesse culturale, tra i più rilevanti d'Abruzzo.

PARCO NATURALE REGIONALE DEL SIRENTE-VELINO

Il Parco tutela la biodiversità dell’Appennino centrale in un’area che comprende il territorio di 19 comuni della media valle dell’Aterno e Subequana, L’Altopiano delle Rocche e la Marsica Settentrionale. Il Parco custodisce un patrimonio ricco di storia e di strutture architettoniche splendide, che hanno in gran parte resistito al terribile terremoto del 6 aprile 2009, di siti archeologici, di ambienti naturali con spettacolari scenari appenninici, di presenze rare di specie di flora e fauna della regione mediterranea. Il territorio è caratterizzato da una morflogia complessa, con una serie di dorsali allungate prevalentemente in direzione appenninica. Il clima rigido (Il Velino e il Sirente sono i massicci appenninici più lontani dal mare) favorisce la presenza di piante che vivono in luoghi freddi.