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Cultura

Cultura: musei

Dagli insediamenti neolitici alle fortezze rinascimentali, dalla fitta rete di abbazie romaniche alla cultura della ceramica, dalla grande pittura di fine Ottocento alla tradizione contadina con i suoi riti pagani. In Abruzzo c’è questo e molto altro da scoprire e per rendervi l’impresa più facile, abbiamo selezionato i percorsi più interessanti.

I MUSEI DI ATRI

Atri è una Città ricca di Musei da poter visitare con qualsiasi condizione del meteo:

Museo Capitolare: Collocato nell’ordine superiore del un chiostro benedettino del XIII sec., già riadibito nel XV sec. a residenza dei canonici, custodisce gli armadi in noce scolpiti da Carlo Riccioni, che ornavano l’ex sagrestia della Cattedrale, codici miniati e incunaboli (XII – XVIII sec.) e un ricco assortimento di paramenti liturgici in stile barocco e rococò. Conserva polittici, tavole, tele, statue lignee, oltre ai cento pezzi della donazione Vincenzo Bindi, creazioni delle grandi famiglie di maiolicari di Castelli (Grue, Gentili, Fuina, Cappelletti) e una Madonna con Bambino attribuita a Luca della Robbia. Nel percorso museale sono compresi il Chiostro con reperti lapidei dell’età romana e l’ampia cisterna romana, invaso rettangolare di età repubblicana convertito in età imperiale in piscina limaria, collegata col soprastante complesso termale. Info: Tel.: 085.8798140

Museo Archeologico: Il Museo si trova in un complesso di edifici settecenteschi e si compone di due sale:la prima dedicata alla Preistoria del territorio abruzzese, la seconda sala è sicuramente la più suggestiva grazie all'esposizione di due sepolture integre scavate nei primi del '900. I corredi, in prevalenza femminili ed infantili, sono databili ai primi tre quarti del VI secolo e provengono da 22 sepolture  scavate nelle necropoli di Atri, Colle della Giustizia e Pretara. Info: Tel.: 085.8797875

Museo Etnografico: La raccolta è composta di oltre duemila pezzi e comprende testimonianze della cultura agro-pastorale, dell'archeologia industriale, fino a momenti della realtà urbana del territorio.Nella sezione di archeologia industriale sono esposti una filanda del 1900 e una delle più antiche macchine per la produzione della liquirizia, esempi “storici” delle prime forme di industrializzazione dell’Italia centro-meridionale. La realtà urbana del territorio è documentata dalla ricostruzione di un'antica cucina, due camere da letto con suppellettili ottocenteschi, un laboratorio di calzolaio e uno di falegnameria. Ed ancora una sartoria dove troviamo vestiti d'epoca, macchine da cucire, un telaio, e una misura a palmi datata 1694. Info: Tel.: 085.87721

LE CERAMICHE DI CASTELLI

Il museo raccoglie numerose opere dall'alto medioevo ai giorni nostri, donate soprattutto dai cittadini di Castelli. I meravigliosi oggetti esposti appartengono ad artisti provenienti da alcune celebri famiglie come quella dei Grue, dei Gentili, dei Cappelletti e dei Fuina. L’esposizione consente di ripercorrere la prestigiosa storia della maiolica castellana, ad iniziare dagli stupendi vasi da farmacia della cosiddetta tipologia "Orsini Colonna", oggi conservati anche nei più importanti musei del mondo. Di particolare rilievo la Madonna che allatta il Bambino di Orazio Pompei (XVI sec.). Il museo, che aveva sede nel Chiostro dell’ex Convento dei Francescani (inagibile a causa del sisma del 2009), è temporaneamente ospitato nella sede del Palazzo Municipale dell’Artigianato, nel centro storico. Info: Tel. 0861/979398

ROSETO E IL MUSEO CELOMMI

Inaugurata nel 1981, la Raccolta è ospitata al piano terra del Palazzo ottocentesco della Villa comunale di Roseto. Espone pregevoli opere del pittore Pasquale Celomi (1851-1929), capostipite dei cosiddetti "Pittori della luce" in cui rientrano anche i suoi successori, oltre a dipinti di artisti locali dell'800 e '900.La raccolta è arricchita da veri e propri capolavori quali la Donna nuda pensierosa del Mattucci, i lavori di Abbraccio e del ceramista Pier Giuseppe di Blasio (1896-1964).

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI CAMPLI

Il Museo Archeologico di Campli è direttamente collegato alla vicina necropoli di Campovalano che ha restituito, nel corso di circa quaranta anni di ricerche, 610 sepolture dell'età del Ferro e della Romanizzazione (IX-III sec. a.C.). Il percorso espositivo, con l’ausilio di ricostruzioni grafiche ed ambientali, illustra l’evoluzione del rito funerario presso una etnia Pretuzia di ambito culturale Medio-Adriatico o Piceno. I monumenti funerari più antichi (età Orientalizzante) sono caratterizzati da grandi tumuli con circoli di pietre simili a quelli dell’area marchigiana e da corredi principeschi con armi, vasellame di bronzo di tradizione etrusca e dalla presenza del carro da guerra o da parata. Nelle sepolture femminili spiccano le straordinarie parure di fibule di bronzo con pendenti di ciprie, bulle bivalva e collane di ambra e pasta vitrea. Dall’età Arcaica fino all’età della crisi (IV-III sec. a.C.) si assiste gradualmente ad un generale impoverimento dei corredi e a tutte quelle trasformazioni culturali di transizione verso la cultura classica-romana. Info: Tel. 0861 569158 link: http://www.archeoabruzzo.beniculturali.it/campli1.html

MUSEO DELLE GENTI D’ABRUZZO

Il Museo delle Genti d’Abruzzo si trova all’interno dell’edificio delle caserme borboniche lungo il fiume Pescara. La struttura si articola su due livelli: al piano superiore, risalente al periodo settecentesco, vi sono 13 grandi sale espositive dove viene tracciata la storia dell’uomo in Abruzzo dal suo primo apparire come cacciatore paleolitico, e dove viene sottolineato il contributo offerto dalle tribù Italiche all’affermazione di Roma. Una rapida sintesi evidenzia quanto di questo passato si sia tramandato fino a noi in termini di costumi, credenze, luoghi di culto, produzioni, oggetti, forme, ma anche artigianato: tessitura, oreficeria, ceramiche. Un importante repertorio fotografico correda il percorso espositivo. Info: Tel 085.4510026 Link: http://www.gentidabruzzo.it/

CASA NATALE GABRIELE D’ANNUNZIO

Il museo “Casa Natale di Gabriele d'Annunzio” occupa il primo piano dell'edificio dove nacque e trascorse la sua infanzia il Poeta e conserva ancora l'atmosfera originale ottocentesca, con le sue eleganti decorazioni parietali e i suoi arredi d'epoca, che ritorna nella sua opera sotto forma di visioni, impressioni e ricordi, legati soprattutto alla forte valenza che per lui avevano gli affetti familiari. La visita ripropone la successione delle prime cinque stanze, che costituiscono il nucleo originario della casa-museo, per ognuna delle quali è riportata la descrizione che il Poeta ne fa nel Notturno. Le successive sono state destinate all'esposizione di foto, documenti, libri, calchi e cimeli rappresentativi della figura del Poeta. Alcune opere del pittore Francesco Paolo Michetti e di altri pittori locali illustrano i luoghi cantati dal poeta. Gli ambienti della casa sono stati ricostruiti con arredi e mobili d’epoca e decorazioni parietali di particolare pregio artistico e introdotte dalle citazioni delle opere del poeta. Info: tel. +39 0862 28420 Link: http://www.casadannunzio.beniculturali.it/

FRANCAVILLA E IL MUSEO MICHETTI

Nell'ex Municipio, completamente ristrutturato ed ampliato, è allestita la galleria municipale intitolata all'artista Francesco Paolo Michetti, che visse gran parte della sua vita a Francavilla dal 1873 al 1929, anno della sua morte. Il Museo Michetti (MuMi) è strutturato su diversi livelli:il primo piano è dedicato alle mostre temporanee di giovani artisti locali. Nei piani sottostanti, realizzati ex novo al di sotto di piazza della Rinascita, sono esposti i quadri vincitori del "Premio Michetti" degli ultimi cinquant'anni, come Emilio Vedova, Alfredo Del Greco, Giuseppe De Gregorio, Mario Radice e molti altri. In un'ampia sala posta in quest'ala dell'edificio sono esposte, l'una di fronte all'altra, due immense opere di Michetti: "Le Serpi" e gli "Storpi", già presenti nel palazzo municipale prima dell'istituzione del Museo.  Ogni anno, nel mese di luglio, vi si svolge il Premio Michetti, rassegna d'arte contemporanea, che è attivo dal 1947 e che rappresenta un punto di riferimento per gli artisti e gli operatori del settore. Info: 0854920276 – 0854920300 Link: http://www.visitfrancavillaalmare.it/archivio37_turismo-cosa-vedere_0_48_2762_5.html ti.