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Torre di Cerrano e Torre Vecchia

Torre di Cerrano

baluardo cinquecentesco

Torre di Cerrano e Torre Vecchia

Sempre nel territorio comunale, si può ammirare il tipico baluardo cinquecentesco della zona, la Torre di Cerrano, uno dei fortilizi costieri meglio conservati dell’intera riviera abruzzese che attualmente ospita la sede di un centro di biologia marina. Essa deve il suo nome al vicino torrente Cerrano (l’antico Matrinus), che nasce sui colli di Atri e sfocia a 500 metri a sud della torre, nel Comune di Silvi. L’area era un tempo il sito dell’antico porto di Hadria (Atri), probabilmente di epoca romana. Non a caso, nello specchio di mare vicino alla torre e al torrente, giacciono sommersi un molo a forma di “L”, opere murarie e vari manufatti. La torre di Cerrano, probabilmente edificata sulle rovine di una analoga ma più antica struttura a servizio del Portum in Pinna Cerrani, venne realizzata in laterizio a pianta quadrata. Posta a otto chilometri di distanza dalla Torre nord di Vomano e a circa 7 dalla Torre sud di Salina Maggiore, la struttura a due piani, disponeva di mura spesse tra i 2,20 e i 3,40 metri e, computando i merli, raggiungeva un’altezza di poco superiore ai 13 metri.  Essa fu fatta costruire nel 1568 dal viceré Pedro Parafan de Ribera, duca di Alcalà, che emanò l’ordine di edificare lungo il litorale abruzzese otto torri d’avvistamento con lo scopo di segnalare tempestivamente ogni tentativo di incursione dal mare. Col trascorre degli anni e con il cessare delle scorrerie dal mare, le torri subirono un inarrestabile degrado. Dall’inizio del Settecento la torre di Cerrano passò in successione ad alcune nobili famiglie e infine, con un regio decreto del 1866 venne destinata alla vendita, fino ad assumere l’aspetto attuale nel 1947, con la famiglia Marucci.

Oggi, dopo un intenso intervento di consolidamento e restauro da parte dell’ Amministrazione Provinciale di Teramo, ospita un Centro di Biologia ed è sede dell’Area Marina Protetta “Torre del Cerrano” istituita nel 2008, che ha reso fruibile il fortilizio, aprendosi al turismo sostenibile attraverso una serie di attività come visite guidate, eventi e attività di snorkeling sui resti del porto sommerso, completando un programma di protezione e valorizzazione dell’ambiente.

Torre di Cerrano

uno dei fortilizi costieri meglio conservati dell’intera riviera abruzzese che attualmente ospita la sede di un centro di biologia marina